mercoledì, 07 ottobre 2009
Le ragazze del volley bissano in Polonia il successo europeo di due anni fa. Dal nuoto al ciclismo, dai tuffi al tennis, l'Italia dello sport parla femminile.

 
Bis azzurro, l'Europa è ancora nostra. (Reuters)
Marcia trionfante, rullo compressore, percorso netto... verrebbe da utilizzare tutte le definizioni possibili per raccontare del dominio dell'Italvolley femminile agli Europei appena conclusisi in Polonia. Una vittoria che conferma il ruolo della squadra azzurra, almeno a livello europeo imbattibile: en plein come due anni fa in Belgio e Lussemburgo (8 vittorie su 8 partite con soli due set lasciati alle avversarie). 

Perentorio anche il 3-0 inflitto alle olandesi in finale, con un'unica flessione all'inizio del secondo set (sei punti da recuperare), pausa mentale frutto probabilmente del facile 25-16 del primo parziale. Bravo il ct Barbolini a dare la sveglia al momento giusto, unico compito in una serata in cui a chi era in campo c'era davvero poco da dire. E allora i complimenti a chi era in campo: Paola Cardullo (premiata miglior libero), Eleonora Lo Bianco (miglior palleggiatrice), Simona Gioli (miglior schiacciatrice),Taismary "Tai" Aguero, Jenny Barazza, Antonella Del Core e Francesca Piccinini (una delle tre reduci, insieme a Cardullo e Lo Bianco, del mondiale vinto nel 2002 in Germania). Menzione anche per chi il campo lo ha visto poco: Ortolani, Secolo, Rondon, Arrighetti e Merlo completano il gruppo.

BELLE E VINCENTI Era stato un po' il nostro slogan per i Mondiali di nuoto di Roma, lanciato in luglio quando Tania Cagnotto e Francesca Dallapè colsero l'incredibile argento nel sincro da tre metri. Le imprese di Federica Pellegrini e Alessia Filippi confermarono quell'intuizione e dell'intero bottino italiano solo l'oro di Cleri sfuggì a tale logica.
Passano i mesi e ai Mondiali di ciclismo svizzeri sono ancora le donne a tenerci su: Noemi Cantele è argento nella gara a cronometro e bronzo in quella in linea vinta dall'azzurra Tatiana Guderzo.
Senza storia anche il confronto nel tennis. Le differenze vanno dall'ingresso della Pennetta nella top ten (il miglior uomo è Andreas Seppi 55° al mondo) alla finale di Fed Cup, in programma il 7-8 novembre contro gli Usa, mentre i ragazzi non sono neppure nel tabellone principale della Coppa Davis e non ci saranno neppure per il 2010, sconfitti inevitabilmente nel playoff dalla Svizzera di Roger Federer.

Riccardo Marchese
 
 
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categoria:ciclismo, volley, tuffi, tennis
venerdì, 24 luglio 2009

Tania Cagnotto e Francesca Dallapè sono seconde nella gara del trampolino da 3 metri sincronizzato. Per l'Italia è la quarta medaglia ai mondiali di Roma.

Cagnotto-Dallapé durante un avvitamento. (GazSport)

Una storia da aggiornare. Da Cali (Colombia) 1975 a Roma 2009. Da Klaus Dibiasi alla coppia Tania Cagnotto-Francesca Dallapè. Trentaquattro anni dopo l'Italia dei tuffi torna a vincere una medaglia che è qualcosa più di un bronzo.

GARA Le azzure partono decise, entrate in finale con il secondo punteggio si ritrovano dopo i tuffi obbligatori terze dietro all'imbattibile coppia cinese Jingjing-Wu e alle russe Pakhalina-Pozdniakova.
Il primo tuffo libero è per noi già decisivo, Francesca soffre particolarmente le rotazioni all'indietro e il Canada e l'Australia si stanno facendo sotto. La prima delle due svolte della storia è qui: 71.10 di parziale. Va bene, va benissimo.
La quarta serie di tuffi consegna gli errori di Australia e soprattutto Russia, è il secondo momento decisivo. Pakhalina e Pozdniakova sbagliano totalmente il sincronismo, meno di 60 punti per loro, quasi 75 per noi con il doppio salto mortale e mezzo avanti con avvitamento. Ad un tuffo dalla fine Cagnotto-Dallapè sono seconde. 
La tornata decisiva vede il ritorno delle russe che sfoderano il loro miglior tuffo tornando perlomeno sul podio, ma le azzurre sanno fanno altrettanto: servono 60 punti per stare davanti ma con il doppio salto mortale e mezzo ritornato ne arrivano 78.30 per un totale di 329.70! La Cina chiude a 348 e vince l'oro, ma il nostro argento ha un sapore bellissimo.

NELLA STORIA Prima medaglia mondiale assoluta nei sincronizzati, prima volta di una medaglia femminile di tanto valore. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno scritto oggi una pagina importante per lo sport italiano. Il totale dei podi tricolore ai campionati del mondo sale così a quota 10, equamente divisi fra le epoche '73-'78 e quella attuale 2005-2009 con in mezzo un buco generazionale di 27 anni. Dieci medaglie per cinque atleti: Dibiasi (4 con gli unici 2 ori), Cagnotto padre e figlia, Sacchin e da oggi Dallapè. Un club esclusivo che avrebbe accolto con favore l'ingresso dei fratelli Marconi, i loro 9 centesimi bruciano ancora.

Il sito ufficiale dei Mondiali di Nuoto Roma2009

Riccardo Marchese

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categoria:nuoto, tuffi, roma2009
giovedì, 23 luglio 2009

Ai Mondiali di nuoto di Roma arrivano le prime medaglie per l’Italia. Terzo posto per Tania Cagnotto nella gara del trampolino da 3 metri, per Martina Grimaldi nella 10 Km di fondo e per Beatrice Adelizzi nel nuoto sincronizzato.

Tania e il suo terzo bronzo mondiale consecutivo. (Roma2009)

Questione di centesimi. A volte in più a volte in meno, fatto sta che l'Italia delle acque (aspettando l'esordio del nuoto fra le corsie) ha perso sul fino di lana sei medaglie. I quarti posti fanno male e si sa, ma metterne in fila una serie abbastanza lunga diventa masochistico.
Hanno cominciato i fratelli Marconi, restando per fortuna il caso limite: quarti nel trampolino da 3 metri sincro a soli 9 centesimi dal Canada, un niente. Quarta anche la Cagnotto da un metro, ma stavolta lontana qualche punto. Quarta Beatrice Adelizzi nel solo tecnico, con il podio un punto e mezzo più in là (ma poi entrambe come vedremo hanno saputo rifarsi).
Ancora nel sincronizzato quarta la squadra italiana nel libero combinato, sempre dietro all'incubo Canada per mezzo punto esatto. Neanche a dirlo ha pagato dazio alla regola del quarto posto anche il nuoto di fondo: nella 5 Km maschile ai piedi del podio resta Luca Ferretti, nella 10 Km tocca a Valerio Cleri che avrà occasione di rifarsi nella 25 Km.

Tanto legno prima dei podi dunque, arrivati per fortuna a salvare il bilancio di questa prima settimana di mondiale italiano.

TRIS CAGNOTTO No, non alludiamo ancora alla splendida impresa dei tre ori conquistati all’Europeo di Torino in aprile (1 m, 3m e sincro da 3m), ma forse a qualcosa di più importante. Per il terzo mondiale di fila Tania Cagnotto è sul podio del trampolino da 3 metri. Da Montreal a Roma passando per Melbourne, tre bronzi che rappresentano un terzo del totale delle medaglie conquistate dall’Italia dei tuffi ai mondiali.
Una Cagnotto non brillantissima quella vista nella splendida cornice del Foro Italico, mai sopra i 70 punti di parziale per singolo tuffo in finale, ma comunque capace di migliorarsi ad ogni serie: 321 punti nelle eliminatorie, 334 in semifinale e infine i 341 che hanno portato alla medaglia.
La situazione ambientale non era comunque facile, il pubblico a favore ha giocato più contro che pro: quel boato a pochi secondi da ogni tuffo spaventava letteralmente, parole di Tania stessa. Peccato per l’argento andato alla canadese Heymans (346 p.) nel giorno in cui la seconda delle cinesi, la He Zi, ha sbagliato un tuffo.

COMUNQUE CINA Chi non ha sbagliato è stata la dominatrice della specialità, l’eterna Guo Jingjing. Quello di Roma è per lei il quinto oro consecutivo ai mondiali, con i naturali intermezzi di due ori olimpici ad Atene e Pechino. Il tutto moltiplicato per due, perché Guo Jingjing quando ha vinto la gara individuale ha sempre bissato nel sincro. Il totale è di 13 ori consecutivi - bottino migliorabile qui a Roma proprio col sincro - a cui possiamo aggiungere le tre medaglie dell’adolescenza: i tre argenti conquistati fra il mondiale di Perth ’98 e l’Olimpiade di Sidney 2000. Dovesse ritirarsi davvero questa volta (chissà se glielo permetteranno) non ci resterà che applaudire una straordinaria atleta imbattuta nelle gare che contano dal 2001.

GRIMALDI E ADELIZZI C'è gioia per tutti. Dopo la medaglia dai tuffi timbrano anche il fondo e il sincronizzato. Dalle acque libere spunta il viso rotondo di Martina Grimaldi, terza nella 10 km a solo un secondo e mezzo dalla vincitrice, la britannica Payne (giusto per aumentare i rimpianti). Prima medaglia mondiale come per Beatrice Adelizzi che finalmente nella gara del solo libero sale sul podio dopo aver concluso al quinto posto il duo insieme a Giulia Lapi e al quarto posto la gara del solo tecnico. 

Fiduciosi nel nuoto, l'unica disciplina che potrebbe restare a secco pare la pallanuoto, dove è in atto, da un po' per la verità, un ricambio generazionale.

Il sito ufficiale dei Mondiali di Nuoto Roma2009

Riccardo Marchese

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categoria:nuoto, tuffi, roma2009
domenica, 01 aprile 2007

Luca Marin, 400 misti. Reuters

Nella gara dei 400 misti in cui Michael Phelps si aggiudica il settimo oro di questi campionati del mondo, Luca Marin ottiene un incredibile bronzo fermando il cronometro a 4' 09"88 nuovo record italiano a pochi decimi dal primato europeo di Laszlo Cseh, finito fuori dal podio. Piazza d'onore per l'altro americano Lochte che chiude brillantemente il suo mondiale con cinque medaglie: due ori (200 dorso, 4x200 Sl) e tre argenti (100 dorso, 200 e 400 misti).

BILANCIO AZZURRO L'Italia ottiene così la sua ottava medaglia, la quinta di bronzo. Nelle gare in piscina il bottino finale è di un oro (Magnini nei 100 Sl), un argento (la staffetta 4x100 Sl), e tre bronzi (Pellegrini, Facci e lo stesso Marin). La crescita è costante e il bottino raccolto dagli azzurri in questa edizione è secondo solo all'exploit di Fukuoka 2001 e al mondiale sempre in Australia di Perth 1991. Considerando le precarie condizioni della Filippi e l'assenza di un quarto uomo da 1'48" nella staffetta 4x200 il bilancio finale in vista di Pechino 2008 è sicuramente confortante.

Segnali di vita arrivano dalla pallanuoto, non c'è ancora la medaglia ma due quinti posti, meglio di quanto fatto due anni fa a Montreal. Voto positivo anche nel settore dei tuffi, Sacchin e Cagnotto portano a casa due medaglie di bronzo, Marconi e Dell'Uomo dimostrano di poter essere competitivi almeno a tratti. Resta al di sotto delle attese il nuoto di fondo, arriva solo una medaglia d'argento con Formentini nella 25Km, l'unico dei nostri a gradire le acque mosse e le meduse australiane.  

PHELPS e LENTON L'americano e l'australiana sono sicuramente gli atleti simbolo di questo mondiale. Michael Phelps da Baltimora riesce finalmente ad uguagliare il record di Mark Spitz, sette medaglie d'oro in un unica rassegna, anche se nel 1972 si trattava di un olimpiade. Il Michael Phelps visto a Melbourne è sicuramente il più forte di sempre, capace di stabilire quattro nuovi primati del mondo sfruttando al massimo virate e subacquee. L'ottava medaglia è sfuggita solo per la squalifica della staffetta mista americana in batteria, non certo una sua colpa.

Percorso senza macchie anche quello dell'atleta di casa Lisbeth Lenton. Raccoglie cinque medaglie d'oro, tre individuali nei 50 e 100 Sl e nei 100 delfino, due nelle staffette 4x100 Sl e 4x100 mista. Cinque podi anche per la francese Laure Manaudou, con minor valore: due ori, due argenti e un bronzo. 

Riccardo Marchese

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categoria:pallanuoto, nuoto, tuffi
domenica, 25 marzo 2007

(Ap)

Da Melbourne arrivano finalmente buone notizie. Tre medaglie, due d'argento e una di bronzo, si aggiungono all'unica conquistata finora dagli atleti italiani. In principio fu Christofer Sacchin, terzo nella gara del trampolino da 1 metro, oggi salgono sul podio Marco Formentini, argento nella 25 Km di fondo, Tania Cagnotto che conferma il bronzo di Montreal 2005 nel trampolino da 3 metri, e la staffetta veloce maschile composta da Rosolino, Calvi, Galenda e Magnini, argento con nuovo record europeo. Buona prova anche di Federica Pellegrini, quinta con nuovo record italiano nei 400 Sl, gara vinta dalla francese Laure Manaudou. 

Si salva quindi con l'ultima possibilità la spedizione del fondo azzurro in acque australiane. Solo una medaglia, mentre due anni fa a Montreal furono tre (un argento, due bronzi). Un segnale di "crisi " si era già avuto agli Europei di Budapest, la scorsa estate, quando fra diversi errori tattici fu il solo Ercoli a salire sul podio. 

Bene invece nei tuffi: Sacchin e Cagnotto ottengono due bronzi preziosi, nonostante la concorrenza cinese sia in forte crescita guardando a Pechino 2008. Peccato che la gara da 1 metro dove Sacchin ha conquistato il bronzo non sarà nel programma olimpico.

Riccardo Marchese

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categoria:nuoto, tuffi