Lo spagnolo stacca tutti sull'arrivo in salita di Verbier, in Svizzera, e sfila la maglia gialla a Nocentini. Armstrong arriva a oltre a un minuto e mezzo. Caparbio Nibali è terzo dietro Andy Schleck.
Il sito ufficiale (Non disponibile in italiano)
Lo spagnolo stacca tutti sull'arrivo in salita di Verbier, in Svizzera, e sfila la maglia gialla a Nocentini. Armstrong arriva a oltre a un minuto e mezzo. Caparbio Nibali è terzo dietro Andy Schleck.
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Nove anni dopo Alberto Elli un atleta italiano torna a vestire il simbolo del primato al Tour de France.

Dopo Riccò e Sella è stata accertata anche la positività di Piepoli, già sospeso dalla sua squadra a luglio. La sostanza è sempre l'epo di terza generazione. Fermato anche il tedesco Schumacher.

Ci sono imprese ciclistiche che vanno dimenticate, cancellate. Per restare solo all'ultimo Tour, finora, sono cinque: le due crono pazzesche di Stefan Schumacher, i due acuti di Riccardo Riccò e la vittoria di Leonardo Piepoli ad Hautacam, in quello che era il tappone della Grande Boucle 2008.
Andando un po' più indietro nel tempo, fino a maggio, al Giro d'Italia, dovremmo buttare nel dimenticatoio almeno altre cinque tappe, fra le più belle. E' difficile infatti pensare che un imbroglione abbia cominciato a barare proprio nel momento in cui sia stato sorpreso.
La tripletta di Sella (positivo ad un controllo fuori competizione in agosto) e la doppietta di Riccò per gli appassionati non esistono più. Loro le potranno salvare con le solite scuse ("...ho assunto la sostanza x solo in questa corsa, prima ero pulito...") ma agli occhi della gente non sarà così. C'è inoltre la difficoltà-(impossibilità?) nel rintracciare l'EPO di terza generazione prima del Tour, un pesante indizio per gli accusatori.
Il quadro è nero e a renderlo nerissimo ci ha pensato qualche settimana fa Ivano Fanini, presidente della squadra "Amore & Vita-Mc Donald's".
In un intervista rilasciata alla Stampa ha accusato in toto il sistema ciclistico. Leggete, nella speranza che non sia tutto vero:
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/ciclismo/200809articoli/16797girata.asp
Riccardo Marchese
Lo spagnolo della CSC vince la 95.a edizione della corsa francese. Sul podio l'australiano Cadel Evans e l'austriaco Bernard Kohl. Intanto quarto caso di doping: è il kazako Fofonov della Credit Agricole.

Riccardo Riccò positivo all'EPO. La Saunier Duval, la sua squadra, si ritira dal Tour.
Lunedì 14 luglio, il giorno dopo l'impresa di Riccò sui Pirenei, Candido Cannavò dalle colonne della Gazzetta dello Sport chiudeva il suo editoriale con un invito al "nuovo Pirata" a non tradirci mai.
Inutile, Riccò aveva già firmato il suo patto col diavolo, una sostanza nuova, eritropoietina (EPO) di terza generazione, più specificamente chiamato CERA.
La positività di Riccò riguarda la quarta tappa, quella della cronometro a Cholet dell'8 luglio. La notizia, apparsa poco dopo le 12 sul sito internet dell'Equipe e confermata a distanza di un' ora, ha portato tutta la Saunier Duval all'autosospensione.
Se le controanalisi dovessero confermare tali risultati, Riccò perderebbe le due vittorie di tappa e dovrebbe andare in contro ad una lunga squalifica.
Durante il Tour 2008 quello di Riccò è il terzo caso di doping accertato. Prima di lui erano stati fermati gli spagnoli Manuel Beltran della Liquigas e Duenas Nevado della Barloworld.
Una corsa senza pace il Tour: due anni fa l'esclusione preventiva di Basso, Ullrich, Mancebo e Vinokourov e poi lo scandalo Landis, mentre nella scorsa edizione dovette fare i conti con le positività di Vinokourov (ancora lui), Sinkewitz, Moreni e il caso Rasmussen.