martedì, 08 dicembre 2009

Secondo successo consecutivo, quarto in assoluto (tutti concentrati negli ultimi dieci anni); il matrimonio fra la Spagna e la Coppa Davis è più saldo che mai.

Cento anni per sbloccarsi: prima edizione nel 1900 vinta dagli americani, primo trionfo spagnolo nel 2000, l’unico pre-Nadal. Il bis nel 2004 segnato dall’esplosione del maiorchino che ruba la scena a Moya e Ferrero portando il punto decisivo nella finale contro la Francia.
Poi un brutto triennio, il matrimonio vacilla, fuori agli ottavi contro la Slovacchia (2005) e la Bielorussia (2006) e ai quarti contro gli Usa (2007), sempre giocando in trasferta. La passione per il rosso della terra: quando la superficie è diversa si soffre.
Tre delusioni in cui Nadal entra solo di striscio, sconfitto nel doppio contro la Slovacchia, assente nei due anni successivi.

Il 2008 è l’anno della rinascita anche perché c’è una novità: si vince fuori casa. Si passa a Lima e Brema eliminando Perù e Germania, semifinale a Madrid contro gli Stati Uniti e poi l’impresa a Mar de Plata - senza Nadal - nella finale contro l’Argentina. La vittoria porta la firma di Verdasco e Feliciano Lopez.
Una squadra compatta la Spagna, un movimento che trascende dal fenomeno. Conferme nella Davis 2009, giocata questa volta tutta in casa. Agli ottavi annientata la Serbia di Djokovic poi, di nuovo senza Nadal, fuori Germania e Israele, riscoprendo il talento di Ferrero. A contendere la preziosa “insalatiera” resta solo la Repubblica Ceca, trascinata da Berdych e Stepanek.
Si gioca a Barcellona. Il rientrante Nadal doma facilmente Berdych (7-5, 6-0, 6-2), nell’altro singolare della prima giornata Ferrer ha la meglio su Stepanek al quinto set dopo essere stato sotto di due (1-6, 2-6, 6-4, 6-4, 8-6). Primo championship point iberico con il doppio: F. Lopez e Verdasco contro i tuttofare Berdych-Stepanek. La sfida parte equilibrata, il primo set è spagnolo dopo il tie-break. Il secondo vede ancora avanti i padroni di casa (7-5). Gli slovacchi pagano mentalmente e fisicamente, e crollano 6-2 al terzo. Nadal e Ferrer arrotondano il risultato finale: 5-0 e trionfo spagnolo. Arrivederci a marzo, quando agli ottavi toccherà alla Svizzera.

Riccardo  Marchese

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categoria:tennis
mercoledì, 11 novembre 2009

Per la seconda volta in quattro anni la Davis al femminile è dell'Italia! In finale superati gli Usa senza Williams 4-0. 

Fed Cup, ragazze da urloOttimismo dilagante: da Reggio Calabria era salito verso nord inarrestabile. A scatenarlo il forfait di Serena Williams, un regalo non richiesto ma graditissimo. A ricordarlo i bookmakers: Italtennis strafavorita nella finale di Federation Cup, quota 1,20 (per vincere un euro bisognava puntarne 5). Eppure il monumento invocato dal ct Barazzutti andrebbe eretto davvero a queste ragazze. Secondo trionfo dopo l’impresa di Charleroi nel 2006, quando si dimostrò che la squadra può battere il fuoriclasse (3-2 al Belgio della Henin). Campionesse del mondo per la seconda volta in quattro anni, nel segno di Pennetta & Schiavone. I loro punti (9 vittorie su 10 incontri disputati, unica sconfitta per Flavia contro la Kuznetsova in semifinale) hanno reso formale il compito del doppio: Roberta Vinci e Sara Errani hanno sì sempre vinto, ma sempre a risultato già acquisito (non una colpa che le sminuisca).

Il cammino verso il trionfo era cominciato in Francia, a febbraio, contro la Mauresmo. Per contrastarci i cugini scelgono il cemento, ma non basta. Cappotto, (0-5!) senza rallegrarci troppo perché in semifinale ci tocca la fortissima Russia.
Si gioca in casa, a Castellaneta Marina, e la prima giornata è un sogno: Pennetta e Schiavone ci portano sul 2-0 contro le detentrici del titolo. Kuznetsova e Chakvetadze, proprio loro che ci avevano affossato nella finale del 2007. Ma stavolta tocca a noi, Flavia cede alla Kuznetsova e allora chiude Francesca: la vendetta è compiuta.
Dall’altro lato del tabellone la spuntano gli Stati Uniti (3-2 alla Repubblica Ceca) che tornano in finale dopo cinque anni. Senza Williams non fanno paura: Flavia Pennetta liquida la Glatch 6-3, 6-1, Francesca Schiavone vince il primo set al tie-break e piega 6-2 le resistenze della Oudin nel secondo gioco. La festa è pronta, l’occasione è da non fallire: Pennetta batte Oudin 7-5, 6-2, l’Italia torna regina. Il doppio arrotonda, l’altro singolare salta perché è tempo di gioire. “Riscritta la storia del tennis azzurro” dice Barazzutti, ha ragione ancora. Prepariamo le statue…

Riccardo Marchese

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categoria:tennis
mercoledì, 07 ottobre 2009
Le ragazze del volley bissano in Polonia il successo europeo di due anni fa. Dal nuoto al ciclismo, dai tuffi al tennis, l'Italia dello sport parla femminile.

 
Bis azzurro, l'Europa è ancora nostra. (Reuters)
Marcia trionfante, rullo compressore, percorso netto... verrebbe da utilizzare tutte le definizioni possibili per raccontare del dominio dell'Italvolley femminile agli Europei appena conclusisi in Polonia. Una vittoria che conferma il ruolo della squadra azzurra, almeno a livello europeo imbattibile: en plein come due anni fa in Belgio e Lussemburgo (8 vittorie su 8 partite con soli due set lasciati alle avversarie). 

Perentorio anche il 3-0 inflitto alle olandesi in finale, con un'unica flessione all'inizio del secondo set (sei punti da recuperare), pausa mentale frutto probabilmente del facile 25-16 del primo parziale. Bravo il ct Barbolini a dare la sveglia al momento giusto, unico compito in una serata in cui a chi era in campo c'era davvero poco da dire. E allora i complimenti a chi era in campo: Paola Cardullo (premiata miglior libero), Eleonora Lo Bianco (miglior palleggiatrice), Simona Gioli (miglior schiacciatrice),Taismary "Tai" Aguero, Jenny Barazza, Antonella Del Core e Francesca Piccinini (una delle tre reduci, insieme a Cardullo e Lo Bianco, del mondiale vinto nel 2002 in Germania). Menzione anche per chi il campo lo ha visto poco: Ortolani, Secolo, Rondon, Arrighetti e Merlo completano il gruppo.

BELLE E VINCENTI Era stato un po' il nostro slogan per i Mondiali di nuoto di Roma, lanciato in luglio quando Tania Cagnotto e Francesca Dallapè colsero l'incredibile argento nel sincro da tre metri. Le imprese di Federica Pellegrini e Alessia Filippi confermarono quell'intuizione e dell'intero bottino italiano solo l'oro di Cleri sfuggì a tale logica.
Passano i mesi e ai Mondiali di ciclismo svizzeri sono ancora le donne a tenerci su: Noemi Cantele è argento nella gara a cronometro e bronzo in quella in linea vinta dall'azzurra Tatiana Guderzo.
Senza storia anche il confronto nel tennis. Le differenze vanno dall'ingresso della Pennetta nella top ten (il miglior uomo è Andreas Seppi 55° al mondo) alla finale di Fed Cup, in programma il 7-8 novembre contro gli Usa, mentre i ragazzi non sono neppure nel tabellone principale della Coppa Davis e non ci saranno neppure per il 2010, sconfitti inevitabilmente nel playoff dalla Svizzera di Roger Federer.

Riccardo Marchese
 
 
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categoria:ciclismo, volley, tuffi, tennis
domenica, 05 luglio 2009

Lo svizzero batte in finale un tenace Roddick: finisce 16-14 al quinto set. Per Federer è il quindicesimo titolo dello slam, nuovo record assoluto.

Roger Federer re di Wimbledon. (GazSport)

Il sito ufficiale del torneo (in inglese)

L'albo d'oro maschile (Wikipedia)

L'albo d'oro femminile (Wikipedia)

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categoria:tennis
lunedì, 22 settembre 2008

Contro la Lettonia di Gulbis (numero 49 al Mondo), l'Italia vince 3-2 e si salva dallo smacco di una retrocessione in serie C. 
Martedì il primo sorteggio per la scalata al World Group, da evitare la Gran Bretagna di Murray.

Potito Starace

Il sito ufficiale della Coppa Davis
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categoria:tennis