lunedì, 21 dicembre 2009

Blardone e Simoncelli fanno doppietta nello slalom gigante in Alta Badia, proprio come quattro anni fa.

Primo successo stagionale per l’Italia nella Coppa del Mondo di sci alpino 2009/2010. Ad ottenerlo in slalom gigante - sul tracciato di casa in Alta Badia – è Massimiliano Blardone, primo davanti all’altro azzurro Davide Simoncelli. Una doppietta che si ripete a distanza di quattro anni, confermando il buon rapporto dei nostri gigantisti con la Gran Risa, una delle più belle piste dell’intero circo bianco (lo stesso Simoncelli vi vinse nel 2003).

Dopo sette podi (due con le ragazze, cinque con gli uomini) l’Italia dello sci trova così finalmente la prima vittoria nella CdM 2010, una vittoria dal sapore nostalgico. Era il dicembre 2005 quando proprio Blardone e Simoncelli chiusero ai primi due posti lo slalom gigante dell’Alta Badia, creando attese – mal ripagate – per le Olimpiadi di Torino 2006. Quattro anni più tardi sulla strada che porta a Vancouver (giochi invernali dal 12 al 28 febbraio) speriamo tutti che possa essere un segnale di risveglio.
Lo sci alpino italiano non attraversa infatti la sua stagione migliore: il grave infortunio di Peter Fill, poi l’operazione al menisco di Denise Karbon e ancora la grave crisi del settore velocità femminile. Sotto rendimento pure i fratelli Moelgg, con un solo podio conquistato da Manfred in Supercombinata in Val d’Isere.
Di positivo da segnalare la crescita della giovanissima Federica Brignone (neppure 20 anni) terza ad Aspen e quarta ad Are in gigante. Buono anche lo score di Werner Heel, nei primi tre sia in discesa che in superG.
Prossime gare decisive per formare i migliori quartetti possibili da portare a Vancouver, aspettando l’ultimo acuto di Giorgio Rocca, che ha già annunciato il suo ritiro alla fine della stagione.

Riccardo Marchese

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martedì, 03 marzo 2009

Ai Mondiali di sci nordico di Liberec (Repubblica Ceca) l'Italia conquista 1 oro, 1 argento e 2 bronzi, tutti nel fondo. A Val d'Isère il bottino dello sci alpino era stato di 1 argento e 1 bronzo.

Arianna Follis esulta, è oro nella sprint a tecnica libera. (Ap)

Segniamoci questi due nomi: Arianna Follis e Marianna Longa. Non sono due giovani promesse dello sci di fondo, ma delle veterane della fatica sulla neve che potrebbero regalarci delle belle emozioni alla prossima Olimpiade invernale di Vancouver, fra poco meno di un anno.
Nel frattempo hanno tenuto a galla l'Italia ai Mondiali di sci nordico, a Liberec in Repubblica Ceca. Su tre delle quattro medaglie azzurre c'è la loro firma. Oro per Follis nella sprint a tecnica libera, argento per Longa nella 10 km tecnica classica, bronzo nella staffetta composta da entrambe, nella gara sprint a tecnica classica. Un binomio vincente che ha sopperito alle mancanze della rappresentativa maschile: solo una volta sul podio grazie a Giorgio Di Centa, indimenticato campione olimpico a Torino nella 50 km conclusiva, qui bronzo nella 30 km inseguimento (15 tc + 15 tl). 

BILANCIO finale comunque soddisfacente, in linea perlomeno con quanto fatto dagli azzurri nei precedenti campionati del Mondo a Sapporo nel 2007 (1 oro, 2 bronzi) e a Oberstdorf nel 2005 (1 oro, 2 argenti, 1 bronzo). Ciò che preoccupa semmai è il mancato ricambio generazionale nella squadra maschile in cui ci si affida ancora agli ultra trentaquattrenni - peraltro ancora competitivi - Di Centa (36), Piller Cottrer (34), Zorzi (36).

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venerdì, 13 febbraio 2009

In Val d'Isère non arrivano acuti dalla squadre azzurre di gigante. Fra le donne la Karbon è quarta nella gara vinta dalla tedesca Hoelzl. Tra gli uomini Blardone chiude quinto, titolo allo svizzero Janka. 

Val d’Isère, Blardone è solo quinto. (AP/Lapresse)

Né le donne, né gli uomini. Il gigante resta tabù per l'Italia ai Mondiali di sci alpino in corso di svolgimento in Val d'Isère, Francia.

Moelgg, Karbon, Gius e Putzer. Un quartetto che pure prometteva bene, in virtù anche dei tre podi ottenuti in Coppa del Mondo (2 per Moelgg, l'altro della Karbon). Invece già l'avvio è stato terrificante: pettorale 2 per Denise che chiude staccata di un secondo e mezzo dalla Zettel, pettorale 3 per Manuela Moelgg, la cui gara finisce dopo poche porte. L'atteso giorno azzurro si tinge di grigio. Al termine della prima manche la migliore italiana è Nicole Gius, sesta a poco meno di un secondo dalla Zettel che si conferma leader.
La seconda manche è pronta a stravolgere tutto, senza favorire però le nostre portacolori. Il miracolo sportivo lo compie Tina Maze. La slovena rimonta dalla 15.esima posizione trovando un insperato posto sul podio. La Karbon fa bene e guadagna posizioni, ma non a sufficienza per una medaglia. Il colpo finale alle speranze azzurre arriva dalla caduta di Nicole Gius.
Va al comando la Hoelzl e vi resta fino alla fine, anche per le prestazioni non perfette delle favorite Poutiainen (comunque bronzo) e Zettel (solamente sesta). Denise Karbon chiude quarta, a soli 13 centesimi dal bronzo. Un grande rammarico...

Blardone, Moelgg, Simoncelli e Ploner. Un altro quartetto di belle speranze che alla fine resta a mani vuote. Eppure al termine della prima manche era lecito aspettarsi di più: Blardone terzo e Moelgg sesto, con il vantaggio di una seconda manche tracciata dal tecnico azzurro Guadagnini. Prendendo in oggetto i tempi della sola seconda parte di gara ci accorgiamo che qualcosa non ha funzionato: Blardone è 20°, Moelgg 24° su 30.
Al di là dei tracciati l'oro va meritatamente al ventiduenne svizzero Janka, il migliore in entrambe le manche. Argento all'austriaco Raich, staccato di 71 centesimi, e bronzo per l'americano Ligety, in rimonta dopo il nono posto della prima manche. Blardone, il migliore dei nostri, chiude al quinto posto, ottimo ottavo per Ploner, 11° Simoncelli, 12° Moelgg.

Resta fermo a quota due, dunque, il computo delle medaglie conquistate dagli azzurri: l'argento di Peter Fill in Super G e il bronzo di Nadia Fanchini in Discesa. Finisse così sarebbe un bilancio magro per la spedizione tricolore. Restano però ancora due gare, i due slalom: poche speranze per le ragazze, tante invece quelle riposte nella prova maschile con Moelgg, Rocca, Thaler e Razzoli tutti già a podio nella stagione di Coppa del Mondo. 

Speciale Mondiali di sci alpino Val d'Isère 2009

Riccardo Marchese

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lunedì, 09 febbraio 2009

Ai Mondiali di sci alpino in Val d'Isère, Nadia Fanchini chiude terza in discesa dietro all'americana Vonn e alla diciottenne svizzera Gut.

Nadia Fanchini, medaglia di bronzo in discesa

Speciale Mondiali di sci alpino Val d'Isère 2009
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mercoledì, 04 febbraio 2009

Prima medaglia per l'Italia ai Mondiali di sci alpino in Val d'Isère.
Peter Fill chiude secondo in Super G dietro allo svizzero Cuche. Bronzo al norvegese Svindal, quarto Innerhofer.

super-G, argento a Peter Fill

Speciale Mondiali di sci alpino Val d'Isère 2009
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