martedì, 07 ottobre 2008

Dopo Riccò e Sella è stata accertata anche la positività di Piepoli, già sospeso dalla sua squadra a luglio. La sostanza è sempre l'epo di terza generazione. Fermato anche il tedesco Schumacher.

Leonardo Piepoli, 37 anni, in azione all'ultimo Tour. Reuters

Ci sono imprese ciclistiche che vanno dimenticate, cancellate. Per restare solo all'ultimo Tour, finora, sono cinque: le due crono pazzesche di Stefan Schumacher, i due acuti di Riccardo Riccò e la vittoria di Leonardo Piepoli ad Hautacam, in quello che era il tappone della Grande Boucle 2008.

Andando un po' più indietro nel tempo, fino a maggio, al Giro d'Italia, dovremmo buttare nel dimenticatoio almeno altre cinque tappe, fra le più belle. E' difficile infatti pensare che un imbroglione abbia cominciato a barare proprio nel momento in cui sia stato sorpreso.
La tripletta di Sella (positivo ad un controllo fuori competizione in agosto) e la doppietta di Riccò per gli appassionati non esistono più. Loro le potranno salvare con le solite scuse ("...ho assunto la sostanza x solo in questa corsa, prima ero pulito...") ma agli occhi della gente non sarà così. C'è inoltre la difficoltà-(impossibilità?) nel rintracciare l'EPO di terza generazione prima del Tour, un pesante indizio per gli accusatori.

Il quadro è nero e a renderlo nerissimo ci ha pensato qualche settimana fa Ivano Fanini, presidente della squadra "Amore & Vita-Mc Donald's".
In un intervista rilasciata alla Stampa ha accusato in toto il sistema ciclistico. Leggete, nella speranza che non sia tutto vero:

http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/ciclismo/200809articoli/16797girata.asp

Riccardo Marchese

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categoria:ciclismo, doping, tour de france, giro d^italia
martedì, 05 agosto 2008

Il vicentino della Csf Navigare trovato positivo all'Epo-Cera, la stessa sostanza rinvenuta in Riccò al Tour. Sella era stato grande protagonista al Giro d'Italia dove aveva vinto tre tappe di montagna e la maglia verde.

Emanuele Sella, 27 anni, tre tappe all'ultimo Giro. Reuters

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categoria:ciclismo, doping
giovedì, 24 luglio 2008

Amedeo Colombo, presidente dei corridori italiani, chiede che non ci siano più appelli: squalifica a vita già alla prima positività. "Dobbiamo mettere spalle al muro chi non capisce il danno che fa a tutto il movimento. E fargli cambiare mestiere"

Riccardo Riccò, 24 anni. Lapresse

 

Doping, la proposta choc "Radiazione subito"

Il tempo massimo è scaduto. Una settimana fa, lo scandalo doping di Riccardo Riccò, il corridore che incarnava il futuro del ciclismo. Il nuovo eroe della bicicletta. Spavaldo e vincente. E adesso Amedeo Colombo, presidente dell'Accpi, l'Associazione dei professionisti italiani, sbotta. Non ce la fa più a sentirsi tradito dai suoi ragazzi. Troppe volte è successo negli ultimi anni. Parte un segnale, che è soprattutto un ultimatum: "Radiazione. Il prossimo che sarà trovato positivo non deve correre più. È questa la proposta che presenterò all'assemblea dei nostri ciclisti". Una rivoluzione. Che, se verrà approvata dall'Accpi, verrà inoltrata alla Federciclo italiana...da Gazzetta.it

Continua a leggere l'articolo su Gazzetta.it
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categoria:ciclismo, doping
giovedì, 17 luglio 2008

Riccardo Riccò positivo all'EPO. La Saunier Duval, la sua squadra, si ritira dal Tour.

Riccardo Riccò positivo all'Epo dopo il controllo effettuato al termine della tappa a cronometro del Tour de France disputata l'8 luglio scorso a Cholet.

Lunedì 14 luglio, il giorno dopo l'impresa di Riccò sui Pirenei, Candido Cannavò dalle colonne della Gazzetta dello Sport chiudeva il suo editoriale con un invito al "nuovo Pirata" a non tradirci mai. 
Inutile, Riccò aveva già firmato il suo patto col diavolo, una sostanza nuova, eritropoietina (EPO) di terza generazione, più specificamente chiamato CERA.

La positività di Riccò riguarda la quarta tappa, quella della cronometro a Cholet dell'8 luglio. La notizia, apparsa poco dopo le 12 sul sito internet dell'Equipe e confermata a distanza di un' ora, ha portato tutta la Saunier Duval all'autosospensione. 
Se le controanalisi dovessero confermare tali risultati, Riccò perderebbe le due vittorie di tappa e dovrebbe andare in contro ad una lunga squalifica. 

Durante il Tour 2008 quello di Riccò è il terzo caso di doping accertato. Prima di lui erano stati fermati gli spagnoli Manuel Beltran della Liquigas e Duenas Nevado della Barloworld.
Una corsa senza pace il Tour: due anni fa l'esclusione preventiva di Basso, Ullrich, Mancebo e Vinokourov e poi lo scandalo Landis, mentre nella scorsa edizione dovette fare i conti con le positività di Vinokourov (ancora lui), Sinkewitz, Moreni e il caso Rasmussen.

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categoria:ciclismo, doping, tour de france
giovedì, 26 luglio 2007

Michael Rasmussen, 33 anni, con la maglia gialla. ReutersIl corridore danese Michael Rasmussen, padrone incontrastato del Tour, è stato allontanato dalla corsa e licenziato dalla sua squadra, la Rabobank. L'accusa a suo carico è di aver mentito sulla propria reperibilità nel mese di giugno, probabilmente per cercare di evitare i controlli di routine. 
La decisione dell'esclusione di Rasmussen getta ancor più nello sconforto la corsa francese che perde il suo leader. Va comunque sottolineato che il corridore non è mai stato trovato positivo, ma ha contravvenuto ad un regolamento interno alla squadra.
Positività invece è stata riscontrata in Cristian Moreni, campione italiano nel 2004, attualmente in forza alla Cofidis. Dopo Sinkewitz e Vinokourov è il terzo caso accertato di doping in questo Tour.

La maglia gialla passa ora sulle spalle di Alberto Contador, spagnolo della Discovery Channel. Sabato nella decisiva cronometro potrà gestire un vantaggio di 1'53" su Cadel Evans e di 2'49" sul compagno di squadra Levi Leipheimer.

Riccardo Marchese

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