Ai Mondiali di atletica tedeschi l'Italia per la prima volta chiude senza medaglie. Super-Bolt fa tripletta nella staffetta e la sua Giamaica è seconda solo agli U.s.a. nel medagliere.

"ZERU TITULI" Questo direbbe Mourinho dell'Italia dell'atletica. In realtà va anche peggio, perché quello appena concluso a Berlino, oltre ad essere il terzo mondiale di fila senza titoli per gli azzurri (l'ultimo oro resta quello di Giuseppe Gibilisco a Parigi nel 2003) è il primo nella storia senza neppure podi. Due medaglie di legno - Rubino nella 20 Km di marcia e Di Martino nell'alto - e altri sette piazzamenti nei dieci, il bottino azzurro è tutto qui.
DELUSIONI? Eppure resta difficile addossare responsabilità ai singoli atleti. Alex Schwazer ed Elisa Rigaudo diventano colpevoli per non aver ripetuto le prove di Pechino. Troppo facile. Antonietta Di Martino non conferma il podio mondiale di due anni fa, ma pochi tengono conto che rispetto alle atlete sul podio a Berlino paga una ventina di centimetri d'altezza.
La verità è che l'Italia dell'atletica non ha più dietro un movimento. Ci affidiamo alle tre o quattro eccellenze che sono talenti naturali e che vengono lasciati troppo spesso al loro destino. Lo testimonia Antonietta Di Martino quando dice di essere caduta quasi in depressione a causa di allenamenti in solitaria, o il caso Andrew Howe e un infortunio che non trova cura da troppo tempo.
BARCELLONA 2010 Proiettando i piazzamenti ottenuti dagli azzurri a Berlino il quadro diventa meno fosco in ottica Europei del prossimo anno. E' un gioco sia ben chiaro: Silvia Weissteiner sarebbe oro nei 5.000, Giorgio Rubino argento nella 20 Km, così come la 4x100. Attendendo qualcosa di nuovo e importante dalle stelle...
Il sito ufficiale dei Mondiali di Atletica Berlino2009 (inglese e tedesco)
Il Mondiale di atletica 2009 su Wikipedia
Riccardo Marchese








