Lo spagnolo della CSC vince la 95.a edizione della corsa francese. Sul podio l'australiano Cadel Evans e l'austriaco Bernard Kohl. Intanto quarto caso di doping: è il kazako Fofonov della Credit Agricole.

Lo spagnolo della CSC vince la 95.a edizione della corsa francese. Sul podio l'australiano Cadel Evans e l'austriaco Bernard Kohl. Intanto quarto caso di doping: è il kazako Fofonov della Credit Agricole.

Amedeo Colombo, presidente dei corridori italiani, chiede che non ci siano più appelli: squalifica a vita già alla prima positività. "Dobbiamo mettere spalle al muro chi non capisce il danno che fa a tutto il movimento. E fargli cambiare mestiere"

Doping, la proposta choc "Radiazione subito"
Il tempo massimo è scaduto. Una settimana fa, lo scandalo doping di Riccardo Riccò, il corridore che incarnava il futuro del ciclismo. Il nuovo eroe della bicicletta. Spavaldo e vincente. E adesso Amedeo Colombo, presidente dell'Accpi, l'Associazione dei professionisti italiani, sbotta. Non ce la fa più a sentirsi tradito dai suoi ragazzi. Troppe volte è successo negli ultimi anni. Parte un segnale, che è soprattutto un ultimatum: "Radiazione. Il prossimo che sarà trovato positivo non deve correre più. È questa la proposta che presenterò all'assemblea dei nostri ciclisti". Una rivoluzione. Che, se verrà approvata dall'Accpi, verrà inoltrata alla Federciclo italiana...da Gazzetta.it
Continua a leggere l'articolo su Gazzetta.itRiccardo Riccò positivo all'EPO. La Saunier Duval, la sua squadra, si ritira dal Tour.
Lunedì 14 luglio, il giorno dopo l'impresa di Riccò sui Pirenei, Candido Cannavò dalle colonne della Gazzetta dello Sport chiudeva il suo editoriale con un invito al "nuovo Pirata" a non tradirci mai.
Inutile, Riccò aveva già firmato il suo patto col diavolo, una sostanza nuova, eritropoietina (EPO) di terza generazione, più specificamente chiamato CERA.
La positività di Riccò riguarda la quarta tappa, quella della cronometro a Cholet dell'8 luglio. La notizia, apparsa poco dopo le 12 sul sito internet dell'Equipe e confermata a distanza di un' ora, ha portato tutta la Saunier Duval all'autosospensione.
Se le controanalisi dovessero confermare tali risultati, Riccò perderebbe le due vittorie di tappa e dovrebbe andare in contro ad una lunga squalifica.
Durante il Tour 2008 quello di Riccò è il terzo caso di doping accertato. Prima di lui erano stati fermati gli spagnoli Manuel Beltran della Liquigas e Duenas Nevado della Barloworld.
Una corsa senza pace il Tour: due anni fa l'esclusione preventiva di Basso, Ullrich, Mancebo e Vinokourov e poi lo scandalo Landis, mentre nella scorsa edizione dovette fare i conti con le positività di Vinokourov (ancora lui), Sinkewitz, Moreni e il caso Rasmussen.
Il fuoriclasse brasiliano ha firmato un contratto triennale da 6,5 milioni di euro a stagione. Al Barcellona vanno 21 milioni più un bonus di 4 milioni legato alla qualificazione in Champions dei rossoneri.

Saunier Duval grande protagonista: Piepoli vince la decima tappa davanti al compagno Cobo, Riccò resta con i migliori e conquista la maglia bianca e quella a pois.

Saranno pure al confine con la Spagna, ma i Pirenei in questa edizione del Tour sono territorio italiano. Dopo la vittoria di Riccardo Riccò a Bagnères-de-Bigorre, tocca a Leonardo Piepoli mettere il sigillo, per la prima volta in carriera, su una tappa al Tour de France. Non una tappa qualsiasi ma il tappone pirenaico che si snoda da Pau ad Hautacam affrontando il temibile Tourmalet e l'arrivo in quota nella stazione sciistica della Francia sud-occidentale.
Un successo che mancava al "Trullo Volante" già vincitore di tappe negli altri due grandi giri (3 in Italia, 2 alla Vuelta di Spagna) e che arriva alla vigilia dei 37 anni, da compiere sul finire di settembre. Una vittoria come obiettivo da raggiungere prima di smettere e che ora avvicina il pugliese, residente a Montecarlo, al ritiro.
Vince Piepoli, trionfa la Saunier Duval: Juan Josè Cobo giunge secondo e risale in classifica generale fino all' ottava posizione, Riccò paga la stanchezza per la tappa di Bagnères-de-Bigore e si "limita" a restare con i migliori, risalendo in nona posizione; ora è lui il migliore azzurro nella generale con 2'29'' di ritardo dalla nuova maglia gialla Cadel Evans.
Ma c'è di più: Riccò diventa il titolare della maglia a pois che contraddistingue il miglior scalatore e anche della maglia bianca come miglior giovane (secondo è Vincenzo Nibali della Liquigas a 1'49'').
L'australiano Cadel Evans indossa dunque la maglia gialla, seppur con un solo secondo di vantaggio sul lussemburghese Frank Schleck. A sorpresa restano in classifica l'americano Vandevelde (a 38''), ottimo a cronometro e bravo a restare con i migliori sulle salite, e lo scalatore austriaco Kohl (a 46'').
Quinto il russo Menchov a quasi un minuto, sesto Sastre staccato di 1' 28''. Crolla purtroppo Damiano Cunego, ad Hautacam arriva con sei minuti di ritardo da Piepoli e in classifica scivola in 16.a posizione a 5'37''.
Le classifiche dal sito ufficiale della corsa.
Riccardo Marchese