I nerazzurri passano sul campo del Torino e si portano a +6 sulla Roma, fermata sul pari dal Livorno. Crac Totti, starà fermo almeno quattro mesi.

La trentaquattresima giornata di campionato mette la parola fine alla corsa per il titolo. L'Inter si porta a 6 punti di vantaggio sulla Roma, e si avvia a festeggiare il primo tris scudetto della sua storia.
QUI ROMA Sulla carta il 34° turno sembrava addirittura favorevole alla Roma che ospitava nell'anticipo del pomeriggio il Livorno, fanalino di coda della classifica.
Già nel primo tempo però la gara prendeva una brutta piega: Totti calciando si infortunava al ginocchio ed era costretto ad uscire (gli accertamenti evidenzieranno una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio destro). Senza il suo capitano la Roma passava ugualmente in vantaggio con Vucinic, ma veniva punita nel finale da una bella punizione di Diamanti: 1-1. Gara dominata con due punti persi, una specialità per i giallorossi.
QUI INTER La risposta nerazzurra arriva dopo più di 24 ore. L'Inter è impegnata in notturna a Torino, nell'ultimo posticipo della stagione.
I granata arrivano alla sfida con la necessità di fare punti e con un "nuovo" allenatore: in settimana Novellino è stato esonerato e al suo posto è tornato per la terza volta Gianni De Biasi.
Ne viene fuori una partita equilibrata: il Toro come da tradizione ci mette il cuore e parte alla grande, ma l'Inter sente odore di match point scudetto. Il punteggio si sblocca alla mezzora per merito di Cruz, in gol di testa su azione da calcio d'angolo. I granata cercano il pari, si affidano ai numeri di un buon Rosina, ma non basta. L'Inter passa e a fine partita comincia la festa scudetto.
EUROPA Con lo scudetto virtualmente assegnato, l'attenzione nei quattro turni restanti si sposta su altri fronti.
Alla Juventus manca solo un punticino per la matematica certezza della qualificazione in Champions, mentre per il quarto posto sarà volata a tre: la Fiorentina ha da gestire 4 lunghezze di vantaggio sulla strana coppia Sampdoria-Milan. Da segnalare, in vantaggio di chi rincorre, che i viola saranno impegnati anche nelle semifinali di Coppa UEFA.
SALVEZZA Ancor più coinvolgente si preannuncia la lotta per non retrocedere. Sono ben sette le squadre racchiuse nell'arco di 5 punti, e ancora nessuna è staccata definitivamente. La situazione attuale vede Catania e Cagliari 35; Torino 34; Parma 31; Livorno, Empoli e Reggina 30.
Difficile dire chi abbia un calendario migliore visto che nel finale di campionato contano le motivazioni. Ad esempio, Juventus-Catania, in programma alla penultima giornata, potrebbe essere un match abbordabile per gli etnei con una Juve matematicamente terza (ricordate Juve-Spezia in B?) mentre sarebbe assolutamente più difficoltoso con la Juve in lotta per il secondo posto.
Lo stesso discorso vale per tante altre partite ed altre squadre ma forse non per la Reggina: gli amaranto da qui alla fine avranno quattro scontri diretti. Il destino in mani proprie...
Riccardo Marchese








