sabato, 26 gennaio 2008
Nonostante la frattura al pollice della mano sinistra Denise Karbon vince lo slalom gigante di Ofterschwang, in Germania, rimontando dalla nona posizione della prima manche.

 Denise Karbon, 27 anni, in azione oggi. Sulla mano sinistra si nota il guanto azzurro a manopola che ha dovuto indossare sopra l'ingessatura. Reuters

Ci sono imprese sportive che restano nella memoria degli appassionati, una di queste l'ha impressa oggi in noi Denise Karbon.  
Dopo quattro vittorie e un terzo posto la stupenda stagione della finanziera di Castelrotto sembrava aver preso una brutta piega. Frattura del pollice della mano sinistra, un guaio per una sciatrice come lei, leggera sulla neve e in continua ricerca dell' equilibrio anche appoggiandosi al suolo con le braccia.
La prima manche dello slalom gigante di Ofterschwang (Germania) confermava le difficoltà, nono posto con una mano ingessata e un bastoncino attaccato con del nastro adesivo.
Lo squadrone italiano di gigante faceva comunque bella figura grazie a Manuela Moelgg, seconda alle spalle dell'austriaca Hosp.

Nella seconda parte della gara ti aspetti una Karbon sì decisa, ma comunque prudente per evitare guai e magari prendere qualche buon punto per consolidare il primato nella classifica di specialità. Invece succede l'impensabile, Denise attacca, attacca forte e giunge al traguardo prima con un ampio vantaggio. Le otto che le eran davanti insomma devono spingere forte per risuperarla.
La convinzione cresce avversaria per avversaria, prima per un podio poi addirittura per la vittoria. Nessuna gli sta davanti, (neppure la Moelgg che chiuderà quinta) ma ora tocca alla Hosp. La campionessa austriaca, detentrice della Coppa del Mondo, ha un vantaggio di oltre un secondo. Prova  a gestire e ai primi due intermedi gli va anche bene, perde ma resta avanti. Il finale è una volata, si sa che sarà questione di centesimi ma a spuntarla è la nostra Denise. Otto centesimi che valgono la quinta vittoria e con ogni probabilità anche la Coppa di Gigante, il vantaggio sulla Goergl è di 181 punti a due gare dalla fine.

Riccardo Marchese

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categoria:sci
giovedì, 24 gennaio 2008

Dopo i rimpatri di Lucarelli a Parma e Riganò a Siena, torna in Italia anche Rolando Bianchi, in prestito alla Lazio dal Manchester City.

Rolando Bianchi

L'attaccante italiano è una strana razza. Emigra d'estate o al caldo di Valencia, sponda levantina, o nella fredda Ucraina, ma d'inverno ha nostalgia di casa.
Il discorso vale anche per Rolando Bianchi che dopo i 18 gol dello scorso anno alla Reggina aveva cercato fortuna al Manchester City dove Eriksson lo aveva voluto fortemente. Le cose non sono andate come sperate e dopo sei mesi "Rolandinho" (come ribattezzato dai tifosi amaranto) fa ritorno in patria.
La Lazio lo ha soffiato al Torino in extremis, prestito con diritto di riscatto fissato a 12 milioni di euro.
Ma Lotito bluffa o fa sul serio? Ma soprattutto a questa Lazio servivà davvero rinforzare l'attacco, il reparto di gran lunga migliore? Stranezze del pallone...

Riccardo Marchese

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categoria:calcio, calciomercato
martedì, 22 gennaio 2008

Terminato il girone d'andata diamo i voti alle venti squadre di A.
Il più alto? Non può che andare all'Inter, prima con 7 punti di vantaggio sulla Roma.

Esteban Cambiasso, al terzo gol consecutivo in campionato. ReutersINTER 49 p. La prima della classe non conosce limiti. Per lei parlano i risultati: 15 vittorie e 4 pareggi, miglior attacco (43 gol fatti) e miglior difesa (13 gol subiti). Voto 9

ROMA 42 p. Se solo non ci fosse l’Inter… I giallorossi viaggiano in media scudetto-umano ma i nerazzurri fanno di più. Voto 8

JUVENTUS 37 p. La flessione finale, con i due pareggi consecutivi contro Catania e Sampdoria, toglie poco all’ottimo girone d’andata bianconero. Nonostante i flop di Tiago, Almiron, Criscito e il crac di Andrade si lotta per un posto in Champions. Poco male pensando dove si era un anno fa. Voto 7,5

FIORENTINA 34 p. Per il terzo anno consecutivo è lì a lottare per l’Europa che conta. Cosa succederà questa volta per essere tagliati fuori? Voto 7

UDINESE 32 p. Autentica rivelazione del campionato. La squadra friulana è primissima nella classifica costi/risultati: spende meno di 15 milioni per gli ingaggi dei propri calciatori (metà della virtuosa Fiorentina). Gruppo giovane con ampi margini di crescita. Voto 8,5

 SAMPDORIA 25 p. Non solo Cassano, anzi. Il talento barese (tuttavia ritrovato) sta quasi offuscando i meriti del mister Mazzarri e del bomber Bellucci, già a quota nove reti. Avanti verso l’Uefa! Voto 7

GENOA 25 p. La classifica non dice tutta la verità sui grifoni. Le tre vittorie consecutive (striscia ancora aperta) sono figlie di tanta fortuna e di qualche svista arbitrale. Elogio per Borriello (11 gol), in doppia cifra a metà stagione arrivano solo i grandi. Voto 7

PALERMO 25 p. Il raffronto con l’ultimo campionato è imbarazzante, 13 punti in meno sono davvero troppi. Guidolin sembrava aver trovato la chiave giusta, ma un solo punto nelle ultime tre giornate, con otto gol subiti, sono una pesante controprova. Voto 5

MILAN 24 p.*** Difficile giudicare una squadra che deve recuperare ancora tre partite. Certo anche facendo nove punti il distacco dall’Inter resterebbe di 16 punti…Voto 4,5 da riparare

NAPOLI 24 p. Fra alti e bassi i partenopei stanno facendo il campionato che era lecito aspettarsi. Picco massimo dell’andata la vittoria 3-1 sulla Juve, tanti però i punti persi in casa. Voto 6,5

ATALANTA 22 p.* Fino a quando c’è il gioco c’è tutto. Basta pensarla così per rimanere ottimisti nonostante un solo punto conquistato nelle ultime cinque giornate. Voto 7


CATANIA 22 p. Una squadra un nome, l’esterno sinistro Vargas fa impazzire mezza Europa. La sua valutazione è ormai superiore ai 10 milioni di euro. Vendere (a giugno) e ricostruire, le “piccole” devono far così. Voto 7

LIVORNO 21 p.* Fino alla nona giornata l’insufficienza era grave, sembrava irrecuperabile. Poi è successo qualcosa, il cambio di allenatore (via Orsi per Camolese alla settima) ha cominciato a dare i suoi frutti e la squadra non si è più fermata. Nove giornate, per riconquistare il terreno perduto, fanno 19 punti e il campionato si guarda in un ottica diversa. Voto 7 

LAZIO 19 p. Quanto pesa l’impegno in Champions se non hai una rosa adatta (e un portiere)? Chiedetelo a Delio Rossi. La sua Lazio svolta a 7 punti in meno rispetto alla passata stagione stabilendo il nuovo primato negativo nei tornei a 20 squadre con i 3 punti a vittoria. Voto 5,5

PARMA 18 p. Se le partite finissero all’85° minuto i ducali si giocherebbero un posto in Europa. Troppi i punti buttati via nei finali come nell’ultimo turno contro l’Inter.
La società è comunque presente e non si risparmia (vedi l'acquisto di Lucarelli). Risalita sicura. Voto 6

TORINO 17 p. Ma dove vai se il centravanti non ce l’hai? Sembra questo il leitmotiv della stagione granata, a cui il presidente Cairo vuole porre rimedio. La pista Bianchi è la più battuta ma è anche la più difficoltosa da percorrere. Si può fare meglio. Voto 5

SIENA 17 p. Combattere fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata per salvarsi. L’obiettivo è chiaro e l’ingaggio di Riganò può dare una mano. Voto 6


REGGINA 17 p. * L’arrivo di Ulivieri prima (inizio novembre)e la campagna acquisti ora, ridanno speranza al campionato degli amaranto. Il neoacquisto Brienza, (già in gol nella vittoria per 2-0 sul Cagliari), e il Granillo (dove sono arrivati 12 dei 17 punti totali) saranno elementi fondamentali per restare in A. Voto 6

EMPOLI 16 p. La scelta di sostituire Cagni con Malesani non sta pagando. Il calendario era in discesa ma la media punti è salita di poco. Voto 5

CAGLIARI 10 p. Né Giampaolo, né Sonetti né Ballardini. Tre tecnici hanno provato a risollevare i sardi senza risultati apprezzabili. Servirà un vero miracolo nel ritorno, ma senza un'attaccante d'esperienza anche questa eventualità (extraterrena) sembra improbabile. Voto 4

* una partita da recuperare; *** tre partite da recuperare

Riccardo Marchese
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categoria:calcio
venerdì, 18 gennaio 2008

Ultimo appuntamento dedicato alle venti squadre di A. Colpi e strategie di Livorno, Empoli, Reggina, Siena e Cagliari.

Christian Riganò

LIVORNO La rinascita passa per un nome solo: Giancarlo Camolese. Il tecnico di originese torinese è stato capace di trasformare un ambiente depresso, dove ammuffivano fuoriclasse del calibro di Tavano e Tristan, in una isola felice. I risultati parlano da soli, nelle ultime otto giornate sono arrivati 16 punti (contro i due conquistati da Orsi nelle prime sette). In una situazione così favorevole la società ha deciso di non muoversi troppo sul mercato. Magari la tifoseria sperava in qualche segnale per riportare a casa Lucarelli, ma così non è stato e l'ex capitano è finito al Parma.
Sempre alta l'attenzione di diverse squadre per Amelia, che non dovrebbe muoversi prima di giugno.

EMPOLI Il colpo più importante è la risoluzione a proprio favore della comproprietà di Francesco Lodi, attualmente al Frosinone, dove resterà comunque fino al termine della stagione. Sul giocatore c'era da sempre un forte interesse del Napoli.
Per l'immediato è stato ingaggiato il centrocampista Budel svincolatosi dal Cagliari. Poco altro, la rosa è completa e difficilmente ci saranno innesti.

REGGINA Come succede ogni anno chi è più giù in classifica si muove di più sul mercato di riparazione. Non sfugge a questa logica la Reggina, penultima insieme al Siena a quota 14 punti. Sullo stretto sono arrivati il difensore Cirillo del Levante, l'attaccante uruguaiano Stuani (35 gol in 34 partite nel campionato del suo paese) e soprattutto il talentuoso trequartista del Palermo Brienza. La salvezza passerà dai suoi piedi e dai gol di Nick Amoruso.  

SIENA Il ritorno in Italia di Lucarelli, a Parma, si accompagna a quello di Christian Riganò, dal Levante al Siena. Entrambi partiti ad inizio stagione rientrano in patria nella finestra invernale del calciomercato. Il Siena fa posto in attacco cedendo Bucchi, che è di proprietà del Napoli, al Bologna. Potrebbe partire anche Corvia che ha diverse offerte dalla B. 
Per il centrocampo continua la trattativa con il Genoa per Coppola.

CAGLIARI Anno nuovo che inizia con tante novità nel capoluogo sardo. Partiamo dalla panchina dove non siede più Nedo Sonetti ma un altro degli "uomini del presidente", Davide Ballardini. Il nuovo tecnico può contare su un nuovo portiere, Storari, rientrato dalla diaspora levantina e su un nuovo attaccante Jeda, prelevato dal Rimini. L'unica cosa vecchia restano le sconfitte.

Riccardo Marchese

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categoria:calcio, calciomercato
mercoledì, 09 gennaio 2008
Continua l’analisi delle squadre di massima serie. In questa puntata: Genoa, Milan, Parma, Lazio e Torino.

 
GENOA Fra le squadre più attive in questa prima parte di mercato, il club di Preziosi si è ripreso dalla Juve, anche se solo in prestito, il difensore Criscito. Sempre dai bianconeri è vicino l’arrivo del laterale Oliveira, mentre dagli uruguaiani del Central Espanol Montevideo è stato acquistato l’attaccante Masiero.
In uscita ci sono richieste dalla B per Di Vaio (che piace anche alla Lazio) e per il difensore Bega, mentre potrebbe tornare a Reggio Calabria Alessandro Lucarelli.
 
MILAN Ufficialmente il colpo c’è stato. Alexandre Pato, prenotato già da agosto, potrà finalmente essere utilizzato. Il suo contratto infatti è stato depositato solo ora, vista l’età del brasiliano divenuto maggiorenne il 2 settembre 2007. (Non si possono tesserare extracomunitari che non abbiano raggiunto il 18° anno di età.)
Per il resto i rossoneri sembrano immobili. Attendono il pieno recupero di Ronaldo, che continua a ricevere le avance del Flamengo, e vagliano il mercato dei portieri alla ricerca del sostituto di Dida, operazione da fare comunque in estate.
 
PARMA La concorrenza del Torino è forte ma i gialloblu si stanno assicurando i gol di Cristiano Lucarelli. L’accordo con lo Shakhtar Donetsk sembra esserci, 2 milioni di euro per il prestito fino a giugno più altri 4 per il riscatto. L’attaccante, ex bandiera del Livorno, tornerebbe in Italia per essere più “visibile” nella speranza di ottenere un posto in nazionale per gli Europei di Austria e Svizzera.
In uscita sembra muoversi qualcosa: i club di serie B fanno la fila per ottenere il prestito del giovane Paponi, inoltre il difensore Cardone è vicino al Cesena.
 
LAZIO Portiere cercasi. Il titolo del mercato biancoceleste è sicuramente questo. Ballotta e Muslera non hanno convinto e così, con il caso Carrizo ancora irrisolto, si va alla ricerca di un nuovo numero uno. Tante le voci, dal prestito di Mirante, dalla Juve via Samp, al ritorno in Italia di Storari, per il quale però è vicino a chiudere il Cagliari.
Altra pista quella che porta allo svincolato Pagliuca, bello pensarlo in coppia con Ballotta (fanno 86 anni insieme). Soluzione lontana, come per il caso Stendardo, il difensore sarà sicuramente ceduto vista la rottura con il tecnico Rossi. La difesa è il reparto da migliorare ma si pensa maggiormente all’attacco (senza più l’Europa ne sfugge il motivo, ci sono già Pandev, Rocchi, Makinwa e Tare). I nomi più ricorrenti? Caracciolo, Di Vaio e Iversen del Rosenborg.
 
TORINO Con un centravanti da 15 gol a campionato si punterebbe all’Europa. Per questo motivo i dirigenti granata si sono messi sulle tracce di Cristiano Lucarelli che però sembra ormai vicinissimo al Parma. L'alternativa potrebbe essere Riganò, 19 gol lo scorso anno in A con il Messina, attualmente al Levante in Spagna.
Il sogno invece è Rolando Bianchi, ma il presidente Cairo è stato schietto "inutile illudere i tifosi"  ma finquando si sogna...

Riccardo Marchese 
postato da: RiccardoSS alle ore 12:19 | Permalink | commenti (3)
categoria:calcio, calciomercato