Nel ricordo di Antonio Puerta, calciatore del Siviglia scomparso in settimana, si è giocata a Montecarlo la finale di Supercoppa Europea.
In una strana atmosfera i rossoneri hanno vinto in rimonta per 3-1 con gol di Inzaghi (perfetto assist di Gattuso), Jankulovsky (stupenda conclusione a volo su invito di Pirlo) e Kakà (abile a ribattere in rete il rigore da lui stesso fallito). In precedenza il gol degli spagnoli era stato segnato da Renato.
Per il Milan si tratta del diciassettesimo trofeo internazionale (7 Coppe Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 5 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali) mentre il Siviglia torna a perdere una finale dopo averne vinte cinque consecutivamente nelle ultime tre stagioni (due coppe Uefa, una supercoppa Europea, una coppa del re, una supercoppa di Spagna).
Tutta la partita è stata segnata dal clima di generale commozione, dal minuto di silenzio iniziale, alla dedica dei giocatori del Siviglia dopo il gol, fino agli attestati di solidarietà dei calciatori del Milan, scesi in campo come gli avversari con il nome di Puerta stampato sulle maglie. Tutto questo a porre un interrogativo: davvero non si poteva aspettare?
Riccardo Marchese








Sono stati sorteggiati a Montecarlo gli otto gironi della Champions League 2007/08 (finale il 21 maggio a Mosca).
Arriva la prima medaglia per l'Italia ai mondiali di atletica leggera di Osaka, la conquista l'atteso Andrew Howe, secondo nella gara di salto in lungo con la strepitosa misura di 8.47, nuovo record italiano.
La serie A, quella vera, con la Juventus e con tutte le squadre a quota zero prima dell'inizio è finalmente ricominciata. Dopo una stagione in cui la B ha regalato più emozioni della serie maggiore, si riprende, tutti alla pari, almeno si spera.