Il Tour più controverso degli ultimi anni, il più discusso dal 1998 in poi, si è "trascinato" faticosamente fino a Parigi.
La decisiva cronometro Cognac-Angoulême non ha cambiato le carte in tavola, Alberto Contador è rimasto in maglia gialla resistendo alle ottime prove contro il tempo di Cadel Evans e Levi Leipheimer, con lui sul podio di Parigi rispettivamente al secondo e terzo posto.
IL VINCITORE Alberto Contador Velasco, spagnolo, compirà 25 anni a dicembre ha esordito fra i professionisti nel 2003 e attualmente corre per la Discovery Channel. In questa stagione si era già aggiudicato due corse a tappe, la Parigi-Nizza e la Vuelta Castilla.
La sua stupenda vittoria al Tour convive con una superficiale e non meglio precisata implicazione nell'Operaciòn Puerto, la stessa che bloccò un anno fa Ivan Basso. Contador all'epoca dei fatti correva con la Liberty Seguros, la squadra di Manolo Sainz, la più coinvolta nelle indagini. Contador si è sempre dichiarato innocente, rendendosi disponibile ad effettuare il test del dna.
BENNATI BIS Sul traguardo degli Champs-Élysées, nella volata più prestigiosa del Tour, si impone ancora Daniele Bennati. Il ventisettenne della Lampre ottiene il secondo successo personale in questa edizione della Grande Boucle, a pochi giorni di distanza dalla vittoria a Castelsarrasin.
Per l'Italia arriva dunque la terza vittoria di tappa, due con Bennati, una con Pozzato.
Riccardo Marchese








Il corridore danese Michael Rasmussen, padrone incontrastato del Tour, è stato allontanato dalla corsa e licenziato dalla sua squadra, la Rabobank. L'accusa a suo carico è di aver mentito sulla propria reperibilità nel mese di giugno, probabilmente per cercare di evitare i controlli di routine.
La situazione attuale del ciclismo è drammatica. La misura era ormai colma da tempo ma il caso Vinokourov è una mazzata definitiva.