domenica, 29 luglio 2007

Contador sale sul podio. Ap

Il Tour più controverso degli ultimi anni, il più discusso dal 1998 in poi, si è "trascinato" faticosamente fino a Parigi.
La decisiva cronometro Cognac-Angoulême non ha cambiato le carte in tavola, Alberto Contador è rimasto in maglia gialla resistendo alle ottime prove contro il tempo di Cadel Evans e Levi Leipheimer, con lui sul podio di Parigi rispettivamente al secondo e terzo posto. 

IL VINCITORE Alberto Contador Velasco, spagnolo, compirà 25 anni a dicembre ha esordito fra i professionisti nel 2003 e attualmente corre per la Discovery Channel. In questa stagione si era già aggiudicato due corse a tappe, la Parigi-Nizza e la Vuelta Castilla.
La sua stupenda vittoria al Tour convive con una superficiale e non meglio precisata implicazione nell'Operaciòn Puerto, la stessa che bloccò un anno fa Ivan Basso. Contador all'epoca dei fatti correva con la Liberty Seguros, la squadra di Manolo Sainz, la più coinvolta nelle indagini. Contador si è sempre dichiarato innocente, rendendosi disponibile ad effettuare il test del dna.

BENNATI BIS Sul traguardo degli Champs-Élysées, nella volata più prestigiosa del Tour, si impone ancora Daniele Bennati. Il ventisettenne della Lampre ottiene il secondo successo personale in questa edizione della Grande Boucle, a pochi giorni di distanza dalla vittoria a Castelsarrasin.
Per l'Italia arriva dunque la terza vittoria di tappa, due con Bennati, una con Pozzato.

Riccardo Marchese

postato da: RiccardoSS alle ore 18:59 | Permalink | commenti (3)
categoria:ciclismo, tour de france
venerdì, 27 luglio 2007

AfpSecondo successo di un ciclista italiano al Tour de France 2007. Dopo la vittoria di Filippo Pozzato ad Autun, è Daniele Bennati ad imporsi nella Pau-Castelsarrasin, vincendo uno sprint ristretto dopo una lunga fuga.
Il corridore della Lampre ha preceduto sul traguardo il tedesco Fothen e lo svizzero Elminger, che formavano insieme all'altro tedesco Voigt il quartetto di testa.

Riccardo Marchese

postato da: RiccardoSS alle ore 12:23 | Permalink | commenti
categoria:ciclismo, tour de france
giovedì, 26 luglio 2007

Michael Rasmussen, 33 anni, con la maglia gialla. ReutersIl corridore danese Michael Rasmussen, padrone incontrastato del Tour, è stato allontanato dalla corsa e licenziato dalla sua squadra, la Rabobank. L'accusa a suo carico è di aver mentito sulla propria reperibilità nel mese di giugno, probabilmente per cercare di evitare i controlli di routine. 
La decisione dell'esclusione di Rasmussen getta ancor più nello sconforto la corsa francese che perde il suo leader. Va comunque sottolineato che il corridore non è mai stato trovato positivo, ma ha contravvenuto ad un regolamento interno alla squadra.
Positività invece è stata riscontrata in Cristian Moreni, campione italiano nel 2004, attualmente in forza alla Cofidis. Dopo Sinkewitz e Vinokourov è il terzo caso accertato di doping in questo Tour.

La maglia gialla passa ora sulle spalle di Alberto Contador, spagnolo della Discovery Channel. Sabato nella decisiva cronometro potrà gestire un vantaggio di 1'53" su Cadel Evans e di 2'49" sul compagno di squadra Levi Leipheimer.

Riccardo Marchese

postato da: RiccardoSS alle ore 15:02 | Permalink | commenti
categoria:ciclismo, doping, tour de france
mercoledì, 25 luglio 2007

Alexandre Vinokourov, 33 anni, ha abbondanato il Tour con tutta l'Astana. AnsaLa situazione attuale del ciclismo è drammatica. La misura era ormai colma da tempo ma il caso Vinokourov è una mazzata definitiva.
Il corridore kazako è risultato positivo dopo la cronometro vinta al Tour de France (14.a tappa). Nel suo sangue sono stati rinvenuti due diversi tipi di globuli rossi, segno inequivocabile dell'eterotrasfusione, una trasfusione di sangue compatibile di un donatore esterno. Dopo il fattaccio Vinokourov e la sua squadra, l'Astana, sono stati immediatamente allontanati dalla corsa francese.

"L'edizione più pulita degli ultimi 20 anni", è da un pò di tempo che al Tour si parte con questo presupposto ma i fatti puntualmente stravolgono tutto. Un anno fa ancor prima di partire vennero fermati Basso, Ullrich, Mancebo e lo stesso Vinokourov, poi venne fuori la positività di Landis, vincitore ma ancora sotto processo.
Quest'anno il "padrone" Rasmussen non doveva neppure essere in gara, irreperibile per la federazione danese e per questo escluso dalla nazionale per il mondiale. Poi il caso Sinkewitz, positivo al testosterone, con il conseguente abbandono delle televisioni tedesche non più disposte a sottostare agli inganni dei corridori, infine la vicenda Vinokourov.
Tutto questo solo per restare agli episodi più importanti connessi al Tour, ma la casistica è assai più ampia.

Il ciclismo è lo sport che più soffre la piaga del doping, forse perché il più impegnato a combatterlo, forse perché davvero troppo faticoso.
Soluzioni all'orizzonte non se ne vedono. Probabilmente inasprire le pene potrebbe servire da deterrente, chi bara non gioca più e addio seconda possibilità. Certamente sarebbe utile allontanarsi da quel sottobosco di medici o pseudotali che condizionano gli atleti e che continuano a tenere in ostaggio questo sport.
Infine il punto di vista dei più estremi, la liberalizzazione del doping, la possibilità di lasciar scegliere all'atleta se una vittoria vale davvero più della salute.

Riccardo Marchese

postato da: RiccardoSS alle ore 13:38 | Permalink | commenti
categoria:ciclismo, doping, tour de france
lunedì, 23 luglio 2007

Casey Stoner sulla Ducati Desmosedici è in testa. Ap

La moto sarà pure la più veloce sul dritto, le gomme Bridgestone le migliori su taluni asfalti, ma il pilota ci sta mettendo del suo. Il pilota è Casey Stoner, autentico dominatore del G.P degli Stati Uniti e sempre più leader della classifica mondiale. Sesto successo e tabù pole position sfatato, dopo 12 gare torna al successo chi parte in testa.
Nel frattempo Rossi arranca. Cade al Sachsenring, finisce quarto a Laguna Seca se la prende con le gomme Michelin e vede aumentare il proprio svantaggio a 44 punti.

PODIO E MERCATO Stranamente sul difficile tracciato americano soffrono i piloti di casa, qui storicamente favoriti. Nelle ultime due edizioni aveva vinto Hayden, quest'anno è doppietta australiana, con il secondo posto di Vermeulen sulla Suzuki. 
Sul podio sale anche Marco Melandri che ufficializza il suo passaggio alla Ducati per la prossima stagione. Non è escluso che possa restare anche Capirossi, con quindi una terza moto ufficiale.
Dalla 250 pronti alla promozione Lorenzo, De Angelis e Dovizioso, inevitabilmente qualcuno dovrà andare in pensione.

Riccardo Marchese

postato da: RiccardoSS alle ore 17:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:motomondiale