lunedì, 28 maggio 2007

L'ultima giornata di campionato porta con sè l'ultimo verdetto di questa lunga stagione: dopo sei anni nella massima serie il Chievo Verona conosce la sua prima retrocessione in serie B.
I clivensi sono stati infatti sconfitti nel delicatissimo scontro salvezza contro il Catania, mentre in contemporanea la Reggina ed il Siena, che erano dietro di due lunghezze in classifica, hanno battuto rispettivamente il Milan e la Lazio.

Alla grande delusione del Chievo si contrappone la gioia degli etnei che dopo uno stupendo girone d'andata (chiuso al quarto posto) erano scivolati nei bassifondi della classifica (solo 12 punti su 41 raccolti nel ritorno). Fanno festa dunque anche Reggina, Siena e Parma, quest'ultimo vittorioso al Tardini contro l'Empoli.

Ecco tutti i verdetti finali del campionato 2006/07:

  • INTER campione d'Italia e ammessa direttamente in Champions
  • ROMA e MILAN ammesse direttamente in Champions
  • LAZIO qualificata ai preliminari di Champions
  • FIORENTINA, PALERMO e EMPOLI in Coppa UEFA
  • ASCOLI, MESSINA e CHIEVO retrocesse in serie B
  • postato da: RiccardoSS alle ore 00:38 | Permalink | commenti
    categoria:calcio
    venerdì, 25 maggio 2007

    Danilo Di Luca sul traguardo di Briançon. Ap

    Dopo tredici tappe il 90° Giro d'Italia sembra avere un padrone che risponde al nome di Danilo Di Luca. Il corridore abruzzese della Liquigas sta dominando la corsa rosa aumentando, appena ce ne sia la possibilità, il proprio vantaggio sui più temibili avversari.
    Il più vicino alla sua maglia rosa è Marzio Bruseghin (Lampre), vincitore della cronoscalata di Oropa, ma fidato gregario di Damiano Cunego e pronto quindi a sacrificarsi per il compagno, nonostante la seconda posizione in classifica. A preoccupare di più il "killer di Spoltore" sono dunque il lussemburghese Andy Schleck, terzo a quasi due minuti, ma soprattutto gli "amanti" della terza settimana, cioè lo stesso Cunego e Simoni (distanziati rispettivamente di 2'40" e 3'32").

    VELOCISTI La prima tappa alpina è stata un'ecatombe. Hanno abbandonato il Giro: McEwen, Forster e Napolitano, tutti e tre con una vittoria di tappa, mentre sono andati via a mani vuote Hushovd e Balducci. Ancora in corsa Alessandro Petacchi che si è imposto in tre occasioni, portando a quota 22 il bottino di vittorie al Giro.

    IN ROSA Oltre a Danilo Di Luca, hanno indossato la maglia simbolo del primato i suoi compagni di squadra Gasparotto e Noè (entrambi per 2 giorni) e il bergamasco Pinotti della T-Mobile (4 giorni).

    L'OMBRA DEL DOPING Fortunatamente all'interno della corsa tutto procede positivamente (o meglio negativamente), ma dall'esterno continuano ad arrivare brutte notizie. Dopo la confessione di Basso sembra essersi aperta la stagione del pentitismo. Zabel prima e poi Riis hanno ammesso di aver assunto epo. Particolarmente dure sono state le dichiarazioni di quest'ultimo, ex ds della Csc e vincitore del Tour del '96: "Ho preso l'epo fra il '93 e il '98, era un'abitudine per un corridore".

    Riccardo Marchese 

    postato da: RiccardoSS alle ore 18:29 | Permalink | commenti
    categoria:ciclismo, doping, giro d^italia
    giovedì, 24 maggio 2007

    É il momento del trionfo. Ansa

    Atene non è Istanbul, questa volta niente follie, niente rimonte. Due anni fa in Turchia non c'era nemmeno un certo Inzaghi, fu spedito in tribuna da Ancelotti che oggi lo preferisce a Gilardino. Superpippo ripaga, sblocca fortuitamente il risultato deviando una punizione di Pirlo, concede il bis su perfetto invito di Kakà, diventa l'emblema della vittoriosa serata rossonera. Solo nel finale il Liverpool accorcia con Kuyt, ma è troppo tardi. Il Milan batte gli inglesi 2-1 vince la sua settima Coppa dei Campioni, la quinta negli ultimi venti anni.
    In totale per i rossoneri si tratta del sedicesimo trofeo internazionale (7 Coppe Campioni, 2 Coppe delle Coppe, 4 Supercoppe Europee, 3 Coppe Intercontinentali) mentre Paolo Maldini ha collezionato la sua ottava finale di Coppa Campioni (cinque vinte, tre perse) uguagliando il record di Francisco Gento, ala del Real Madrid degli anni '50 e '60 che però vinse il torneo sei volte.

    FINALI Per la terza edizione consecutiva la finale di Champions si sblocca su azione nata da palla da fermo. Un dato curioso che evidenzia come in una partita così importante le squadre si preoccupino prima di tutto di non prendere gol. 

    Riccardo Marchese

    postato da: RiccardoSS alle ore 11:48 | Permalink | commenti (1)
    categoria:calcio, champions league
    domenica, 20 maggio 2007

    Con la vittoria per 5-1 ottenuta ad Arezzo la Juventus conquista aritmeticamente la promozione in serie A con tre turni d'anticipo. La squadra di Deschamps ha dominato come prevedibile il campionato cadetto, subendo solo due sconfitte e lanciando giovani talentuosi come Palladino, Paro, Marchisio, De Ceglie e Giovinco.

    Alle spalle della Juve continua il duello fra il Genoa e il Napoli, pronte a seguire la vecchia signora in massima serie. La lotta fra le due squadre potrebbe concludersi all'ultima giornata quando al Marassi di Genova sarà in programma il decisivo scontro diretto. Con play-off o senza restano comunque loro le due favorite naturali per la promozione.   

    Riccardo Marchese

    postato da: RiccardoSS alle ore 12:11 | Permalink | commenti (2)
    categoria:calcio
    venerdì, 18 maggio 2007

    La festa della Roma. Newpress

    La stagione che sta andando a concludersi potrebbe passare alla storia come la più "festeggiata" dai grandi club italiani. Dopo lo scudetto all'Inter è arrivata la coppa Italia per Totti e compagni, ma ci aspetta ancora la festa, sicura, per la promozione della Juve in A e quella, probabile, del Milan in Champions. 

    ORGOGLIO INTER Lasciamo le feste e passiamo alla partita. Dopo lo stupendo 6-2 nella finale d'andata la Roma arriva a San Siro consapevole di poter far sua la coppa che gli manca da sedici anni. L'Inter deve vincere almeno 4-0 ma non riuscendo a sbloccare il risultato nel primo tempo tutto diventa più complicato. Nella ripresa qualcosa sembra cambiare, nei primi dieci minuti Crespo e Cruz accendono le speranze nerazzurre e la Roma sembra ripiombare nell'incubo di Manchester: la difesa balla paurosamente, il centrocampo soffre e l'Inter inizia a crederci. La svolta del match arriva al 70' quando l'arbitro Morganti espelle per un fallo di mano Cordoba. Sotto di due gol ma con un uomo in più la squadra di Spalletti ritrova fiducia e chiude definitivamente la partita con la rete di Perrotta.

    PRIMA GIOIA Per Luciano Spalletti si tratta della sua prima coppa in assoluto, mentre la Roma non conquistava un trofeo dall'agosto 2001, quando vinse la sua prima ed unica Supercoppa Italiana battendo la Fiorentina.

    Riccardo Marchese

    postato da: RiccardoSS alle ore 11:34 | Permalink | commenti
    categoria:calcio