Sono le due società milanesi ad infiammare la sessione invernale del calciomercato. I motivi che le spingono sono però molto diversi, se il Milan cerca di ritrovare attraverso nuovi acquisti una continuità di risultati, l’Inter investe affinché il momento brillante persista anche in Europa.
I rossoneri sembrano vicino a Massimo Oddo, terzino destro della Lazio, pronto a raccogliere l’eredità di Cafu. Il presidente Lotito vorrebbe chiudere la trattativa intorno a 7,5 milioni di euro, mentre il club di via Turati vorrebbe inserire una contropartita tecnica, che dovrebbe essere Foggia. I biancocelesti avrebbero individuato il sostituto in Motta dell’Udinese, un giocatore molto legato a Delio Rossi che lo lanciò in serie A. 

Da segnalare nelle ultime ore un interessamento del Milan per Sergio Ramos, difensore del Real Madrid, abile sia da centrale che da laterale destro.
I rinforzi per i rossoneri non riguardano solo il reparto arretrato, ma anche l’attacco. Il nome che salta fuori è quello di Antonio Cassano, che il Real sarebbe pronto a cedere solo in via definitiva per una cifra vicina ai 5 milioni di euro.
In casa nerazzurra prende corpo l’idea di arrivare a Suazo, il giocatore del Cagliari che più volte è stato lodato dal patron Moratti. L’honduregno sarebbe una garanzia visti i continui acciacchi di Recoba e un Adriano ancora lontano dalla migliore forma. Intanto starebbe per finire l’avventura italiana di Luis Figo che sembrerebbe essersi accordato con il club arabo dell’Al Ittihad. Per sostituirlo si sta vagliando la pista Jimenez, il giocatore bloccato dalla Ternana per il quale pare esistere un interessamento della Lazio.
Fra le altre trattative da segnalare il Palermo alla ricerca di una punta per sostituire l’infortunato Amauri, si parla di Bogdani che piace anche in B al Genoa. Il Catania sarebbe vicino al costaricano Wanchope, mentre il presidente del Torino, Urbano Cairo, ha annunciato di voler blindare a Torino Rosina e prendere a titolo definitivo Abbiati e Comotto.
Riccardo Marchese









Sono passati ormai quindici giorni dalla chiusura degli Europei di nuoto in vasca corta tenutisi a Helsinki. Un appuntamento quello nella piscina da 25 metri che trova sempre più attenzione da parte di atleti e pubblico, anche se quest’anno, verosimilmente, è stato vissuto come una tappa di avvicinamento al mondiale australiano che sarà in marzo.
Il 2006 del calcio si è chiuso con la diciottesima tornata del campionato. Un anno complesso per il mondo del pallone nostrano, che ha vissuto la gioia più grande e la delusione più amara. Un mondiale vinto, che resterà per sempre nei nostri ricordi, così come a lungo ci tormenteranno i fantasmi e gli echi di calciopoli, e dei loschi personaggi che restano assiepati nel sottobosco di questo universo.
BEAVER CREEK (Colorado), 2 dicembre 2006 - Massimiliano Blardone, 27 anni, ha vinto il gigante maschile di coppa del Mondo disputato a Beaver Creek. Blardone ha chiuso in 2'27"88, davanti al norvegese Aksel Lund Svindal, staccato di 4 centesimi. Terzo lo statunitense Ted Ligety, a 7 centesimi. Sesto Simoncelli. Grande prestazione degli azzurri: in 4 tra i primi 15. Giorgio Rocca si è piazzato 13° e Alessandro Roberto 15°. Per Blardone si tratta del terzo successo in carriera in Coppa del Mondo: aveva vinto due giganti nel 2005, ad Adelboden l'11 gennaio e in Alta Badia il 18 dicembre. L'americano Bode Miller, ieri vincitore della libera, in testa dopo la prima manche, ha sbagliato nella seconda finendo dodicesimo a 1"11.